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Psicologia del combattimento

Psicologia del combattimento Ikmi Italia

Psicologia della difesa e del combattimento

In data 27/05/2017 presso la palestra Fight Gym sita a Collepasso (Lecce), si è svolto con grande successo e partecipazione, il primo seminario nel sud Italia, organizzato dall’International Krav Maga Institute sulla Psicologia della Difesa Personale.

Il Dott. Giorgio Spennato ha trattato gli aspetti mentali legati al combattimento e all’aggressione, elencando quali sono le metodologie per imparare a gestire l’ansia in situazioni ostili.

L’esperto di Krav maga, il Sig. Gianni. Romano ha curato gli aspetti tecnici, dimostrando le tecniche specialistiche del Krav maga, finalizzate alla difesa personale.

L’obiettivo dell’incontro era finalizzato da un alto, a rendere noto ai partecipanti quali processi psicologici sono chiamati in causa durante una situazione di forte stress psicologico, e quanto è importante la gestione di tali stati mentali per non restare paralizzati dalla paura, dall’altro lato, l’obiettivo era orientato a motivare la riflessione sull’importanza sociale della difesa personale, la quale necessità di conoscenze tecniche specialistiche, correlate a una buona padronanza dei processi mentali.

L’ansia del Combattimento e dell’aggressione

Psicologia della difesa e del combattimento

Il seminario è iniziato con una semplice comparazione tra il combattimento in palestra (combattimento controllato) e il combattimento reale (assenza di controllo), riflettendo su un particolare elemento che contraddistingue le due situazioni: l’ansia.

Il Dott. Spennato ha elencato la differenza tra un’ansia funzionale (ansia che si trasforma in coraggio) e l’ansia disfunzionale (l’ansia che si trasforma in panico), dimostrando in concomitanza attraverso l’esperto di Krav Maga, il Sig. Romano concretamente cosa può succedere realmente. Il contenuto relativo alla paura e all’ansia del combattimento ha portato all’introduzione di quella che viene definita la “fobia umana universale”, una fobia che appunto riguarda tutti.

Gli effetti della paura e dell’aggressione sulla mente e sul corpo

Psicologia della difesa e del combattimento

Il relatore responsabile degli aspetti psicologici ha poi discusso gli effetti che la paura e la violenza hanno sul corpo e sulla mente, elencando la differenza tra il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico. Si è reso noto le distorsioni cognitive e i cambiamenti fisiologici a seguito di un’aggressione violenta, rilevando l’importanza di un addestramento tecnico e cognitivo, finalizzato a gestire in modo ottimale la “condizione nera” caratterizzata dal panico, paralisi muscolare, deterioramento cognitivo, tachicardia, ecc.

Successivamente si sono discusse le metodologie usate in ambito militare per consentire all’allievo di “famigliarizzare” con la paura del combattimento, per ottenere un’efficace gestione quando poi, sfortunatamente la violenza s’incontra realmente. Si è visto quando attraverso l’allenamento fisico è possibile intervenire positivamente su processi mentali complessi, consentendo di preparare un individuo a gestire con determinazione e consapevolezza situazioni in cui la maggior parte delle persone va in panico.

La respirazione tattica o da combattimento per uscire dal panico o ridurre l’ansia

Psicologia della difesa e del combattimento

Il Dott. Spennato ha dimostrato una particolare tecnica usata professionalmente in ambito militare, da cecchini, soldati, medici chirurghi durante un’operazione, chiamata “Respirazione Tattica”, in grado di diminuire la frequenta del battito cardiaco, il tremore delle mani, ripristinare il controllo in situazioni in cui il controllo è sfuggito. Una tecnica che consente di intervenire su aspetti del nostro corpo che non seguono regole razionali o volontarie. Per comprendere meglio il funzionamento della respirazione tattica si è differenziato il sistema nervoso volontario e il sistema nervoso involontario.

Questa particolare tecnica ha colpito molto i partecipanti proprio perché, se applicata prima di un evento che suscita paura, consente di diminuire l’ansia e restare concentrati sull’obiettivo da portare a termine, al contrario, se applicata dopo l’evento che ha scatenato la paura (l’aggressione ad esempio), consente di prevenire e bloccare lo sviluppo del Disturbo Post Traumatico da Stress.

In seguito, il seminario ha motivato la riflessione sulle finalità educative che il Krav Maga cerca di indurre ai propri allievi, sottolineando che un bravo combattente non usa mai la violenza per sopraffare o punire, ma la utilizza solo se non ha altra scelta e per finalità difensive.

Il maestro G. Romano, ha successivamente accennato la differenza nell’insegnamento del Krav Maga per gli adulti e per i bambini, ponendo l’accento sul fatto che la finalità dei corsi IKMI non è unicamente quella di imparare a combattere ma è mirata a creare persone assertive ed equilibrate. Un prezioso intervento è stato fatto anche dalla referente nazionale women, la Sig. Simona Ciriolo, la quale ha posto l’accento sull’importanza della difesa personale anche per la donna, la quale come sappiamo, è spesso vittima di stalking, violenze domestiche e femminicidi.

Minaccia da soggetto armato, gli aspetti psicologici

Psicologia della difesa e del combattimento

Un piccolo accenno è stato fatto in relazione a una situazione molto critica: essere minacciati da un soggetto armato. Il Dott. Spennato ha elencato come alcuni comportamenti di fronte a un’arma possono salvarci, mentre altri ucciderci. Sono state discusse quali strategie verbali e non verbali utilizzare per calmare un soggetto che ci minaccia con un’arma, evitando in primis di pensare a “azioni eroiche (suicidarie). In tal senso gli esperti hanno introdotto il concetto di prevenzione, ricordando che ogni scontro, anche se si esce vincenti, porta con sé sempre delle conseguente fisiche, psicologiche e legali.

Il seminario si è concluso con un forte applauso dei partecipanti i quali hanno chiarito alcuni aspetti ponendo domande di carattere tecnico e psicologico. Molto interesse è stato riscontrato anche dai pazienti della Comunità Terapeutica per la cura delle dipendenze patologiche – San Francesco, dove il Dott. Spennato collabora attualmente.

A breve saranno realizzati altri incontri-stage teorico pratici, finalizzati al potenziamento psicofisico concreto.

Si ringraziano tutti gli organizzatori, i partecipanti e il Presidente dell’International Krav Maga Institute, il Prof. Antonio Monsellato.

Per corsi formativi in merito alla difesa personale, bullismo, violenza sulle donne, stalking e altre tematiche d'importanza sociale, contattaci.

Nel video sottostante è possibile visualizzare un piccolo frammento del seminario.

2 Replies to “Psicologia del combattimento

  1. Contenuti molto interessanti, tutti parlano di difesa personale ma pochi in effetti spiegano realmente cosa succede. Io nonostante pratico arti marziali da 7 anni, durante un’aggressione mi sono bloccato dalla paura.
    Complimenti agli organizzatori, su Roma organizzate nulla? Grazie
    Cordiali saluti

    1. Gentile Filippo
      Come ha riscontrato lei nella sua esperienza, la paura può azzerare ogni capacità acquisita.
      Stiamo organizzando corsi di formazione per la gestione dell’ansia in tutta Italia ma ancora non abbiamo date precise per Roma.
      Cordialmente

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