Conviene iscriversi a Psicologia?
Una domanda del genere richiederebbe un’analisi estremamente approfondita di tutte le motivazioni, delle credenze e delle aspettative personali di ogni singolo studente che ha intenzione di iscriversi al corso di laurea per diventare Psicologo. Cercheremo in quest’articolo di chiarire alcuni dubbi e le diverse illusioni fantastiche che molti studenti hanno, cercando in qualche modo di prospettare, anche se in maniera riduttiva, le difficoltà, i limiti ma anche gli aspetti positivi di tale percorso accademico -professionale.
Per diventare Psicologo è certamente essenziale possedere una forte motivazione, che viene intesa come l’insieme dei motivi che inducono un individuo a compiere o tendere verso una determinata azione. Tale requisito serve in qualsiasi campo in cui un individuo intendere eccellere e può essere esteso anche ad altri percorsi universitari po professionali di notevole importanza. Per prima cosa bisogna chiedersi perché s’intende iscriversi al corso di laurea in psicologia. Molto spesso nei diversi colloqui di orientamento scolastico o professionale le risposte più comuni sono le seguenti;
- vorrei fare lo Psicologo per aiutare gli altri;
- mi piacerebbe diventare “dottore della mente” perché secondo me sono già un po’ psicologo;
- mi piacerebbe essere un terapeuta perché vorrei curare il mio fidanzato che ha problemi;
- altri esempi di similare natura.
E’ evidente che in queste risposte è presente una scarsa informazione e anche un po’ d’ingenuità.
Conviene iscriversi a Psicologia? Motivazioni per diventare Psicologo

Le motivazioni per studiare psicologia possono essere tante e di diversa natura e le possiamo distinguerle in motivazioni estrinseche e motivazioni intrinseche. Le prime sono caratterizzare da una finalità ad ottenere lodi e riconoscimenti per le attività svolte, ad esempio quando lo studente s’impegna per compiacere i genitori o ricevere lodi da un’altra persona, le seconde al contrario sono caratterizzate da curiosità e gratificazione personale nello svolgere una determinata attività, un’attività che amiamo fare, che ci gratifica.
Uno studente intrinsecamente motivato a studiare psicologia conseguirà un apprendimento più solido e strutturato e riuscirà a superare i momenti di difficoltà raggiungendo l’obiettivo prefissato. Si può iniziare a riflettere se tale percorso è adatti a noi con la comprensione di tali motivazioni.
Un altro errore da non fare è fantasticare sulle prospettive professionali. Non sarà sufficiente laurearsi con il massimo dei voti, conoscere tutte le teorie, le psicopatologie, i sintomi e i trattamenti terapeutici per inserirsi nel molto del lavoro, questi sono i prerequisiti fondamentali ma servirà anche essere una persona dinamica, intuitiva, sicuramente anche un po’ fortunata ma allo stesso tempo servirà coraggio e determinazione.
Diventare Psicologo: le difficoltà universitarie e lavorative

Incontrerai molti colleghi, studenti di psicologia demotivati o psicologi che non faranno altro che discriminare ciò che loro dovrebbero valorizzare, cercando indirettamente di toglierti le tue energie e di orientarsi nell’ abbandono di tale percorso. Spesso ho ascoltato affermazioni di neo abilitati/e alla professione di psicologo del tipo; non c’è lavoro, se tornassi indietro farei meglio l’avvocato perché con la mia laurea faccio l’educatrice e non la psicologa (non tenendo presente che in ogni caso la laurea ha dato qualche prospettiva).
In altri casi incontrerai Psicologi/e che credevano fosse sufficiente aprire uno studio per avere una fila di pazienti e delusi da una realtà che distrugge con violenza la loro illusione professionale, diventato i divulgatori screditanti della figura dello psicologo, sprecando energie che potrebbero essere utilizzate per far fronte a tali difficoltà lavorative. Questi sono solo alcuni esempi esterni che incontrerai se sceglierai di diventare psicologo.
Non sarà sufficiente diventare un bravo psicologo per poter lavorare in un campo cosi difficile che potrà essere la diagnosi, il sostegno, la riabilitazione nei diversi campi in cui lo psicologo più intervenire. In itinere al percorso universitario dovrai sviluppare altre capacità personali che ti consentiranno una volta conclusi gli studi di abbattere il muro della difficoltà lavorativa.
Le difficoltà lavorative s’incontrano in ogni contesto e in ogni professione, basta pensare perché alcuni avvocati entrambi partiti senza una base, lavorano, e altri invece, non riescono ad avere clienti, stesso discorso può essere fatto alla professione di psicologo. E’ un discorso molto vasto e complesso e va analizzato da ogni prospettiva specifica, va certamente informato il lettore che la professione di psicologo è una professione fantastica ma necessità del superamento di molti esami, non solo universitari ma anche post laurea. Buon lavoro.
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia. (Goethe)![]()


