Disturbi d'Ansia Disturbi della Sessualità

Impotenza sessuale psicologica


Ansia da prestazione e impotenza sessuale psicologica

In una relazione affettiva la dimensione sessuale rappresenta, insieme ad altre dinamiche, un fondamento importante per il benessere della coppia. L’attività sessuale è la capacità di aprirsi all’altro ed esprimere le proprie emozioni, abbandonandosi ai sensi e all’incontro con l’altro. E’ un attività di profonda intimità, e per intimità si intende un legame affettivo fatto di attenzioni, protezione e amore.

Da questa descrizione, se pur riduttiva, capiamo bene il ruolo influente della vita sessuale sulla relazione coniugale, infatti sono molte le coppie che a causa di un’insoddisfazione sessuale creano relazioni extraconiugali, distruggendo la relazione, trasformandola in trascuratezza e abitudine famigliare, dove i sentimenti e le emozioni restano, solo un insieme tra dovere e noia coniugale. 

L’attività sessuale non è solo quindi una strada per procurarsi piacere ma esprime la voglia di incontrare l’altro, di unirsi a lui, di trasmettergli l’amore che si prova. Una scarsa attività sessuale o l’assenza totale all’interno della coppia è un indicatore di qualcosa che all’interno della stessa, non va o si è rotta. E’ tipico di molte coppie che prima di concludere del tutto la relazione matrimoniale  o durante una crisi di coppia, esprimono che da tempo non vi era più nessun tipo di contatto fisico, tra cui anche la sessualità era un’attività poco frequente o comunque con scarse emozioni, totalmente differente a quando la coppa si amava. E’ normalissimo che nel tempo la vita sessuale di coppia è soggetta a dei cambiamenti in termini di frequenza, intensità, complicità, poiché anche l’amore stesso si trasforma.

L’assenza totale o la sua frequenza di rado, esprime certamente qualcosa che non va, nel singolo o nella coppia. Possono essere tanti i motivi che causano una diminuzione dell’attività sessuale e tra questi riscontriamo molto spesso l’ansia di prestazione sessuale.

Come si manifesta  e si riconosce l’ansia da prestazione sessuale

L’ansia da prestazione sessuale è la manifestazione di paura e di timore in relazione all’attività sessuale, veicolata da un’insicurezza nella performance, dalla paura di non essere all’altezza e non riuscire a soddisfare l’altro/a. La conseguenza centrale di questo disturbo è la difficoltà ad ottenere e mantenere un erezione tale da consentire il coito, ossia l’accoppiamento sessuale.

L’insieme di pensieri negativi, l’incertezza psicologica, innesca un circolo vizioso che causa l’ansia da prestazione, con il risultato di non riuscire, come abbiamo accennato, ad avere o mantenere l’erezione. Come in tutte le ansie, nasce un meccanismo psicologico di auto – alimentazione negativa, una “profezia che si autoadempie”. La persona ha paura di non farcela, pensa tra se e se: “non riuscirò ad avere o a mantenere l’erezione durane la penetrazione, farò una brutta figura” (e ciò che pensa si avvera). Il pensiero è alla base dell’ansia da prestazione sessuale.

In circolo vizioso però è molto più complesso di quanto appare, perché la persona tenderà a sperimentare delle “tentale soluzioni”, a ripetere l’esperienza sperando che andrà meglio e il ripetersi del fallimento alimenterà ancora di più il problema. Si tenderà lasciar poco spazio alla spontaneità e alle emozioni, anzi al contrario, la persona con ansia da prestazione durante le “prove e misurazioni”, tenderà a cercare di controllare le proprie emozioni, cercando in qualche modo di provocare un’erezione del pene con il risultato opposto: la ricerca di controllo sulle proprie emozioni e la ricerca di un’erezione ottimale, debellerà la stessa, ottenendo un risultato opposto.

La paura e la fobia per l’attività sessuale

L’attività sessuale e l’incontro con l’altro non si configureranno come un attività di piacere, lasciando libertà alle emozioni e agli istinti ma la si vivrà come una prova per verificare le difficoltà riscontrate nelle precedenti esperienze. In parole semplici, la persona che ha delle difficoltà legate all’impotenza sessuale, causata dall’ansia da prestazione, vivrà l’incontro con l’altro come una prova per valutare il proprio problema, con pensieri ricorrenti durante i preliminari del tipo: “non sento alcuna reazione, non è ancora in erezione, sto facendo una brutta figura, non c’è la farò, ecc.”

Paradossalmente è proprio la ricerca del controllo che ne causa la perdita, infatti, la persona in concomitanza a tali pensieri di controllo manifesta un comportamento caratterizzato da ansia, che esprime appunto un mancato controllo della situazione. Basta poco quindi per ottenere di nuovo lo stesso fallimento e confermare il fatto che sessualmente si hanno delle difficoltà, che si è diversi, che forse e’ meglio lasciar stare.

La persona reitera gli stessi pensieri negativi, ottenendo gli stessi fallimenti che a loro volta aggravano e confermano i pensieri iniziali. Metaforicamente pensiamo a un gatto che si morde la coda. Dopo che ha sperimentato i diversi fallimenti, il soggetto con ansia da prestazione sessuale, manifesta emozioni di rabbia e sconforto che molto spesso possono svilupparsi in depressioni vere e proprie, un’ulteriore diminuzione dell’autostima e infine l’evitamento del rapporto sessuale con il proprio partner.

L’evitamento della situazione temuta è frequente in tutti i disturbi d’ansia e tale strategia disfunzionale di salvezza in realtà alimenta la paura, enfatizzandola dentro chi ne soffre.

Cosa fare per superare l’ansia da prestazione sessuale

Cosa fare se superare l’ansia di prestazione sessuale

Hai sperimentato tutte le prove e strategie comportamentali che ti sono venute in mente per superare l’ansia da prestazione sessuale, mettendo in atto modalità differenti per superare il problema, ottenendo però gli stessi risultati fallimentari. Ti sei di più focalizzato sul risultato che sul processo, più sul comportamento che sul pensiero. Cercheremo in questo breve articolo di darti dei piccoli consigli sui quali riflettere e iniziare a intervenire.

Consigli per superare l’ansia da prestazione sessuale
  • Non cercare di controllare o di ottenere l’erezione a ogni costo;
  • Vivi il rapporto sessuale come un piacere e non come una prova;
  • Parla sinceramente con il tuo partner delle tue difficoltà e delle tue paure;
  • Elimina dalla tua memoria le prestazioni sessuali eroiche che hai sentito da tuoi amici o conoscenti;
  • Non focalizzarti unicamente a dare piacere al tuo partner ma pensa al tuo;
  • Scegli un luogo, dove fare l’amore che ti sia famigliare, dove ti senti più sicuro e tranquillo;
  • Evita di evitare: rilassati, fai un bagno caldo insieme al tuo partner senza pensare alla penetrazione;
  • Non ricordare solo le situazioni in cui hai fallito, ricordati di quelle in cui sei riuscito.

Chi soffre d’impotenza sessuale di tipo psicologico sa bene quanto è umiliante non riuscire ad ottenere o a mantenere l’erezione durante l’atto sessuale. Spesso, se il problema persiste nel tempo, oltre a diventare cronico, causa una diminuzione del benessere psicologico generale nel soggetto.

E’ importante ricordare che l’ansia da prestazione sessuale che causa l’impotenza, si può superare. Personalmente consigliamo di mettere in pratica tutte le strategie che la persona ritiene risolutive senza ricorrere però all’assunzione di farmaci come il Viagra o simili, in quanto questi agenti chimici possono aiutare a ottenere l’erezione, ma offriranno dei risultati a breve termine o diventeranno necessari ogni qualvolta si avrà un rapporto sessuale, quindi non risolveranno il problema.

Per un problema psicologico serve un intervento psicologico

impotenza sessuale psicologica

Se il problema o la difficoltà persiste, è consigliabile chiedere la consulenza a uno Psicologo che si occupa del trattamento dell’ansia da prestazione sessuale, il quale seguendo protocolli d’intervento scientificamente validati e individuando le cause del problema, ti aiuterà a guarire e superare l’impotenza sessuale psicologica.

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