Disturbi d'Ansia

Imparare a gestire e superare l’ ansia e lo stress

Imparare a gestire e superare l’ ansia e lo stress

Comunemente quanto si parla di ansia, sia in ambito accademico, sia in contesti di vita quotidiana, essa viene sempre collegata a qualcosa di negativo e dannoso per le nostre vite. In realtà l’ansia non ha solo una connotazione negativa, ma al contrario, grazie ad essa possiamo beneficiare di molte risorse, che in molti casi ci salvano la vita o ci permettono di far fronte all’ostacolo con forza e preparazione. Stiamo parlando di quell’ ansia che possiamo definire ansia positiva.

Il processo dell’ansia, insieme ai suoi campanelli d’allarme, che si attivano quando la nostra cognizione percepisce un pericolo, ci consente di reagire di fronte a un pericolo imminente (attaccando o fuggendo), con la finalità di sopravvivere. Come sappiamo bene, ognuno di noi reagisce a situazioni stressanti in modo differente, infatti numerosi esperimenti, dimostrano che due soggetti sottoposti al medesimo stimolo ansiogeno o di altro tipo, hanno e possono avere reazioni completamente opposte, proprio perché ognuno percepisce e affronta le situazioni in base alle sue risorse e alla sua interpretazione cognitiva.

Per fare  un esempio, un soggetto di fronte a un pericolo/difficoltà potrà percepirlo come una sfida, reagendo in modo proattivo; un altro individuo al contrario, di fronte al medesimo pericolo/difficoltà potrà percepirlo come insuperabile, affrontandolo in modo passivo e sottomesso.

Quotidianamente, se osserviamo bene, i nostri comportamenti e quelli delle persone intorno a noi, possiamo notare tali dinamiche.

Ritornando all’essenza dell’ ansia positiva, se andiamo a osservarla dall’interno, essa stimola alcune funzioni, portando il cervello a diventare iperattivo, aumenta il flusso sanguigno, attiva i riflessi, la visione oculare, per far fronte in modo ottimale alla situazione d’affrontare. L’ ansia quindi, ha una funzione di sopravvivenza, o come preferiamo concettualizzarla noi: ci salva la vita.

Un’altra funzione positiva dell’ ansia è relativa ad esempio quanto ci prepariamo ad affrontare una prova, una sfida, un esame universitario o una competizione sportiva. L’ ansia che proviamo ci spinge a studiare per bene il contenuto didattico, ad allenarci con tenacia, a prepararci al meglio. L’ansia quindi diventa un prerequisito motivatore della nostra preparazione che si consente di vincere!

Quando l’ ansia diventa patologica?

Imparare a gestire e superare l’ ansia e lo stress

Ai tempi dell’università, il mio relatore mentre discutevamo sul concetto di sanità mentale e del rischio di malattia mentale generalizzabile a tutti, utilizzò un semplice esempio che può essere applicato anche al concetto di ansia sana o ansia negativa.

Cerchiamo di esprimerlo in modo semplice per memorizzarlo meglio: tutti noi siamo sottoposti quotidianamente a delle oscillazioni emotive, (immaginiamo delle curve in alto e delle curve in basso), che posso rappresentare diverse dimensioni psichiche (quali l’umore, l’ansia, l’aggressività, l’equilibrio mentale, ecc.).

Queste oscillazioni sono soggette a dei cambiamenti e a delle variazioni (non siamo sempre felici o sempre tristi allo stesso modo) e possono restare nella norma o raggiungere livelli psicopatologici. Quando queste oscillazioni “equilibrate”, diventano troppo alte o troppo basse, si perde l’equilibrio mentale entrando in una dimensione patologica.

In riferimento all’ ansia, se essa diventa sproporzionata ed eccessiva in relazione allo stimolo temuto, perde la sua funzione adattiva e si trasforma in disturbo, in quanto sarà un’ansia che congelerà, spaventerà la persona, la porterà a evitare gli stimoli, alimentandosi e creando una diminuzione notevole del benessere psicofisico.

E’ importante rilevare, che piccole sensazioni di ansia, stress, paura, su delle situazioni di vita quotidiana, non devono allarmare la persona, perché non hanno nulla a che fare con l’ansia patologica, che ha caratteristiche e intensità sintomatiche di diversa importanza.

I disturbi d’ansia e l’ansia invalidante 

L’ansia patologica può avere diverse motivazioni eziologiche e diverse specificità, in particolare abbiamo:

  • Il disturbo d’ ansia generalizzato
  • Il disturbo post traumatico da stress
  • Il disturbo ossessivo – compulsivo
  • Il disturbo di panico o agorafobia
  • La fobia specifica
  • La fobia sociale

Senza entrare nel dettaglio di ogni disturbo d’ansia elencato, l’ansia è patologica quando influenza notevolmente la vita della persona, minimizzando il suo benessere e il suo umore, debellando o riducendo drasticamente attività che prima si svolgevano con entusiasmo o più in generale, offrendo una sensazione perenne di paura e preoccupazione. Tipicamente chi soffre di ansia ha difficoltà ad addormentarsi (insonnia tardiva), perenne agitazione e stato di allerta, battito cardiaco accelerato, disturbi respiratori, difficoltà di concentrazione, nervosismo.

E’ importante non sottovalutare e chiedere aiuto quanto prima a un esperto (Psicologo o Psichiatra), in quanto l’ansia porta la persona verso un meccanismo inconsapevole che tende a far aumentare il disturbo, alimentandolo, senza rendersi conto, sviluppando un vero e proprio disturbo di panico. Intervenire quanto prima, cercando di destrutturare i comportamenti e i pensieri che sono alla base dell’ansia è prioritario. In molti casi, l’ansia può svanire da se, in altri casi può aggravarsi, diventando di grande intensità e importanza clinica. 

Imparare a gestire l’ansia e lo stress

Imparare a gestire l’ansia

In quest’articolo ci siamo dedicati a quella forma d’ ansia che possiamo definire non patologica ma che può comunque danneggiare il benessere della persona, se tenderà ad aumentare in termini d’intensità, frequenza, costanza. Una caratteristica dell’ansia è proprio la sua capacità di auto-alimentarsi, non in autonomia ma attraverso modalità disfunzionali che la persona mette in atto per combatterla.

Esistono farmaci che consentono di attenuare notevolmente la sintomatologia, ma con effetti collaterali che possono essere pericolosi. Personalmente sconsigliamo tale utilizzo, soprattutto se parliamo di ansia moderata, che può essere sconfitta imparando alcune tecniche di rilassamento e attraverso un intervento psicologico specialistico.

<< Il farmaco aiuta ma non risolve, il farmaco nasconde l’ansia ma non la sconfigge.>>

Problemi di ansia: come uscirne e come eliminarla

Come intervenire quindi se si soffre di ansia? Prima di tutto bisogna capire se l’ansia è legata a un periodo di vita stressante, a dei cambiamenti che ci spaventano, a delle preoccupazioni future o a un senso d’insoddisfazione di vita, che non riusciamo ad accettare.

L’ansia esprime qualcosa, qualcosa che richiede di essere approfondita. L’ansia esprime cambiamento, il quale deve essere attuato, attraverso comportamenti di coraggio, affrontando ciò che spaventa.

Molto spesso, chi soffre d’ansia tende a cercare di controllarla o rifiutarla, tale comportamento in realtà la nutre, in quanto, nel momento in cui cerchiamo di controllarla, focalizzandoci sui cambiamenti e sulle sensazioni del corpo, in realtà perdiamo il controllo. Allo stesso tempo cercare di scacciarla o di “non vederla” rappresenta un altro autoinganno che la sviluppa.  

Cerchiamo di elencare delle semplici regole che possono essere efficaci per controllare o sconfiggere l’ansia, ricordando però al lettore che solo attraverso una consulenza individualizzata, un percorso di cambiamento guidato da protocolli terapeutici, si potrà sconfiggere del tutto l’ansia, soprattutto se essa è dannosa per il benessere dell’individuo coinvolto.

Consigli pratici per sconfiggere l’ansia e panico: cosa fare e cosa non fare

Imparare a gestire e superare l’ ansia e lo stress

  • Ascolta la tua ansia e cercala di collegarla all’evento scatenante;
  • Non cercare di controllare l’ansia, perché in tal modo si alimenterà;
  • Evita di scappare da essa, l’evitamento è come buttare benzina per spegnere il fuoco;
  • Quando si presenta, accoglila, falla entrare dentro di te e in concomitanza cerca di rilassarti;
  • Guardala in faccia, pecca di coraggio, affrontala come una sfida e non come una perdita;
  • Analizza e memorizza i pensieri dominanti che ti passano per la testa quando sei in ansia, è li che bisogna intervenire, cambiandoli;
  • Non auto-ingannarti con il pensiero positivo, ma concentrati a comprendere l’infondatezza di quei pensieri negativi, legati a te stesso;
  • Metti in atto una destrutturazione del pensiero catastrofizzante, su quello di paura, inizia a lavorare sul coraggio;
  • Accetta che non puoi avere il controllo su ogni cosa;
  • Evita di chiedere rassicurazioni o aiuti a un’altra persona e inizia a dar manifestazione alla tua forza, in autonomia.

 

Imparare a gestire e superare l’ ansia e lo stress: conclusioni

In quest’articolo, dedicato in parte all’ ansia positiva e in parte all’ ansia patologica, abbiamo cercato, utilizzando un linguaggio semplice, evitando tecnicismi, di spiegare al lettore che l’ansia non è sempre negativa quando è presente nella nostra vita, ma lo diventa se ne perdiamo il controllo e se cerchiamo paradossalmente di controllarla.

Quotidianamente riceviamo email con richieste specifiche per combattere e sconfiggere l’ansia e lo stress ed è evidente a tutti noi quanto il disturbo d’ansia sia sempre più presente nelle nostre vite.

Non esistono tecniche e metodi miracolosi che possono essere prescritti allo stesso modo per ogni individuo, in quanto, anche se la manifestazione dell’ansia è tipicamente uguale per tutti, l’origine, ha sfaccettature e moventi differenti. Per questo, l’unica strada percorribile per superare del tutto l’ansia e un percorso individualizzato attraverso un intervento psicologico che vada a intervenire non solo sul sintomo o sulle sue cause, ma anche su altre risorse che l’individuo deve potenziare, tra cui certamente il pensiero e l’autostima. Esistono protocollo d’intervento validati scientificamente, conoscerli, spesso consente una remissione del disturbo d’ansia.

Imparare a gestire l’ansia e lo stress

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