Disturbi della Sessualità

L’anorgasmia: Difficoltà a raggiungere l’orgasmo

L’ anorgasmia: Difficoltà e impossibilità a raggiungere l’orgasmo

All’interno del nostro portale abbiamo spesso descritto i disturbi e le problematiche della sfera sessuale, analizzando dettagliatamente alcune dinamiche psicologiche dell’ansia da prestazione sessuale, dell’eiaculazione precoce, dell’impotenza sessuale di natura psicologica.

La sfera sessuale come sappiamo, rappresenta una dimensione emotiva molto importante per l’equilibrio personale e di coppia, spesso l’insoddisfazione o la presenza di una problematicità inerente a tale area, può causare un forte declino del benessere personale, influenzando indirettamente ogni aspetto di vita. In quest’articolo ci soffermeremo sulla difficoltà e sull’impossibilità a raggiungere l’orgasmo, un disturbo definito in ambito clinico con il termine di anorgasmia.

 

Che cos’è l’anorgasmia? Perché non riesco a raggiungere l’orgasmo?

La sessualità è un aspetto dell’essere umano molto complesso, implica diversi aspetti della mente e del corpo. Questa complessità spesso può riscontrare dei conflitti e dei blocchi emotivi che non consentono una completa soddisfazione e manifestazione.

Parliamo di anorgasmia quando è presente una persistente difficoltà o una radicata impossibilità a raggiungere l’orgasmo, nonostante è presente un buon livello di eccitazione e stimolazione sessuale. E’ un disturbo che colpisce entrambi i sessi, ma in prevalenza riguarda il sesso femminile. 

La sintomatologia centrale si caratterizzata proprio dalla difficoltà o dall’impossibilità a raggiungere l’orgasmo, nonostante si prova un forte piacere durante l’attività sessuale.

Alcune donne dichiarano di non aver mai provato un orgasmo nella loro vita, mentre altre manifestano che tale “blocco” è subentrato solo successivamente a qualche evento, pur non riuscendo a individuare precisamente l’episodio. Si parla di anorgasmia primaria quando non si è mai raggiunto l’orgasmo e di anorgasmia secondaria quando tale difficoltà si è sviluppata solo in seguito. Si riscontra anche l’anorgasmia relativa, che si manifesta quando l’orgasmo si raggiunge solo attraverso l’autoerotismo o solo con alcuni partner. 

Alcune donne possono recitare l’orgasmo durante l’attività sessuale o mentire in tal senso nei confronti del proprio partner, per paura di deludere o per mancanza di coraggio nell’affrontare il problema.

Come nell’ansia da prestazione sessuale, in cui l’uomo si concentra sulla verifica dell’erezione del pene, anche nell’anorgasmia la donna può mettere in atto un processo di pensiero mirato alla verifica della difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo, allontanandola dal piacere e dal rilassamento mentale e fisico, aumentando cosi, inconsapevolmente la difficoltà nel raggiungimento del piacere.

 

Difficoltà o impossibilità a raggiungere l’orgasmo: cause e rimedi

 

La letteratura scientifica non fornisce ancora dati esaustivi riguardo alle cause dell’anorgasmia,  la maggior parte dei Medici e degli Psicologi, focalizza l’attenzione sulle dinamiche psicologiche, in concomitanza ad aspetti relazionali e biologici.

L’anorgasmia può essere la conseguenza di un’ansia da prestazione sessuale, il risultato latente di un’educazione sessuale mancante o inappropriata, l’interiorizzazione di un concetto di sessualità come qualcosa da reprimere, da non manifestare. Può manifestarsi in linea con un modo di essere eccessivamente controllato, lo specchio della paura di aprirsi al mondo, il rifiuto di lasciarsi andare alle emozioni profonde.

L’anorgasmia può essere un indicatore evidente che il rapporto di coppia si è deteriorato, la manifestazione di un’insoddisfazione personale in relazione ad alcuni aspetti della propria vita. Può essere la conseguenza diretta di un abuso sessuale rimosso o può dipendere da aspetti più biologici, come disfunzioni del pavimento pelvico o problematiche ginecologiche.

Le ipotesi eziologiche dell’anorgasmia possono essere svariare e multifattoriali, ogni donna necessità di una consulenza medica che escluda fattori fisiologici e di una consulenza psicologica che individua i pensieri disfunzionali che sostengono e alimentano il problema.

 

Curare l’anorgasmia e superare la difficoltà a raggiungere l’orgasmo

Quando si è in buona salute, non si riscontrano particolari problematiche di natura fisica, come malattie o infezioni genitali, la causa dell’anorgasmia è tipicamente di natura psicologica.

Soprattutto quando il problema è invalidante, persistente o influenza negativamente il benessere personale, è importante rivolgersi a uno Psicologo, il quale potrà individuare le dinamiche latenti e i pensieri sottostanti che sostengono l’anorgasmia. Chiaramente non è semplicissimo per alcune donne rivolgersi una un esperto e comunicare una difficoltà cosi intima, ma escluse le cause mediche, l’unico percorso di cura è l’intervento psicologico, il quale richiede coraggio e capacità di superare i propri blocchi mentali.

Molte persone di fronte a una problematica di natura sessuale provano vergogna e imbarazzo, non riuscendo a chiedere aiuto a uno specialista. L’evitamento in tal senso ha ruolo negativamente determinante. Cronicizza la problematica e costringe la persona a condividere con un’attività sessuale insoddisfacente o a evitarla quanto più possibile. L’evitamento costringe una donna a reiterare la recita dell’orgasmo, a riaffermare una bugia, costringe un uomo con ansia da prestazione sessuale ad astenersi quando più possibile nel fare l’amore con la propria donna.

Tempo fa ci scrisse un uomo che per quattro anni non aveva più rapporti sessuali con la moglie, un uomo rassegnato a un’impotenza secondaria di natura psicologica. Ci comunicò, durante i primi incontri, che per anni aveva usato la strategia del “non pensarci”, minimizzando l’importanza della sessualità e solo a seguito di un possibile tradimento, decise di affrontare la sua paura. 

Conclusioni: Anorgasmia e difficoltà nel raggiungere il piacere 

Nella maggior parte dei disturbi della sfera sessuale, quando il problema è di natura psicologica, si mettono in atto delle strategie anti-produttive, finalizzate a risolvere il problema ma paradossalmente e inconsapevolmente sostengono e aggravano il disturbo. Intervenire su tali processi consente in  la remissione dei sintomi e la conquista di un funzionamento sessuale da tempo frammentato.

In quest’articolo abbiamo sinteticamente discusso di un blocco e di una difficoltà che riguarda l’orgasmo femminile. Il nostro intento in questa sede non è quello di fornire un rimedio miracoloso o una cura nosografica, in quando ogni persona necessità sempre di un ascolto attivo e individualizzato, che tenga conto delle dinamiche e delle risorse personali.

Diventa importante, in caso di difficoltà chiedere una consulenza a un professionista del settore

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