Disturbi d'Ansia

Cure del disturbo ossessivo compulsivo

Cure e trattamenti del disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Cure del disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è secondo la classificazione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) un disturbo d’ansia, caratterizzato dalla presenza di pensieri ossessivi e di comportamenti compulsivi. Le ossessioni di questo disturbo psichiatrico possono avere diversa tipologia di contenuto, e in particolare possono essere ossessioni di:

  • Contaminazione: Il soggetto ha il timore persistente di essere contaminato, infettato dal contatto con un’altra persona, da una semplice stretta di mano, da oggetti contaminati o da altre situazioni ritenute contaminanti. Il comportamento compulsivo legato all’ossessione con contenuto di contaminazione è il frequente lavaggio delle mani (il lavaggio compulsivo può durare anche 2 ore).
  • Danneggiamento: Il soggetto ha una persistente ansia e un persistente timore che può succedere qualcosa ai suoi cari o ad altre persone, a causa della sua negligenza. I contenuti più frequenti sono legati alla paura di investire qualcuno con l’auto, di lasciare la porta di casa aperta, il gas accesso o altre situazioni che possono causare dei danni agli altri.
  • Sessuali: La persona ha un forte dubbio sulle proprie tendenze sessuali con persistenti e intrusive immagini mentali con contenuti sessuali verso parenti, amici, persone dello stesso sesso, bambini. Le ossessioni si differenziano dalle normali fantasie sessuali in quanto non producono eccitamento e piacere ma al contrario ansia e paura.
  • Ordine: le ossessioni con contenuto legato all’ordine e alla simmetrica, manifestano una preoccupazione sul posizionamento degli oggetti, i quali devono essere posizionati secondo un ordine preciso.
  • Religiose: in questo tipo di ossessioni c’è la paura di pronunciare, pensare frasi blasfeme, una preoccupazione eccessiva per la possibilità di commettere un peccato.
  • Altri tipi: in questa categoria rientrano tutte le ossessioni di altro tipo come ad esempio la paura di certi simboli, numeri, contesti, in quanto rappresentanti di sfortuna e morte.

 

Le caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo 

Nel disturbo ossessivo compulsivo, a prescindere dalla forma specifica delle ossessioni, nel paziente si manifestano in modo continuo e intrusivo dei pensieri, immagini mentali o impulsi percepiti come sgradevoli. Queste ossessioni, involontarie e fastidiose, provocano nella persona un forte senso di smarrimento e timore, proprio perché sfuggono dal proprio controllo, con la conseguente manifestazione di senso di colpa, ansia, paura o emozioni similari. Per far fronte e tali ossessioni e in qualche modo per cercare di depennarle o scacciarle, il soggetto mette in atto dei comportamenti compulsivi.

Le compulsioni, chiamate anche rituali, sono dei comportamenti ripetitivi o delle azioni mentali (lavarsi le mani, pregare, fare gesti corporei) che il soggetto realizza per ridurre il senso di disagio o di ansia causato dalle ossessioni. La compulsione, se pur riducendo l’ansia per un tempo ridotto, causa un continuo ripetersi del sistema ossessione-compulsione.

Il disturbo ossessivo compulsivo può causare nella persona una forte compromissione della vita quotidiana, influenzando negativamente la sfera sociale, lavorativa e personale. A differenza della schizofrenia in cui le ossessioni vengono percepite come vere e reali, nel disturbo ossessivo compulsivo il soggetto le riconosce come il risultato della propria mente, riconoscendole come diverse da se.

Trattamento Psicoterapeutico disturbo ossessivo compulsivo

Cure del disturbo ossessivo compulsivo

Il trattamento terapeutico del disturbo ossessivo compulsivo presuppone una cura farmacologica (se necessaria) e l’intervento psicoterapeutico. In particolare, in base agli studi scientifici la psicoterapia cognitivo-comportamentale, consente di ottenere ottimi risultati di cura, in quanto aiuta il paziente a mettere in atto delle strategie per resistere al DOC.

Nell’intervento psicoterapico relativo al DOC si usa in particolare la tecnica dell’esposizione e prevenzione della risposta. L’esposizione allo stimolo ansiogeno consente al soggetto di prendere consapevolezza con la situazione ansiogena, con un conseguente abbassamento del livello d’ansia legato a tale stimolo. In altre parole con un soggetto con ossessione di contaminazione, si lavorerà intervenendo proprio su tale paura, aiutandolo a comprendere e stare in situazioni che mentalmente ritiene contaminanti, finché la persona non comprenda la vera realtà del rischio e finché l’ansia non è scomparsa.

Questo intervento, apparentemente semplice, necessità al contrario di un’esposizione graduale e tollerabile per il paziente, in quando un’esposizione molto forte può causare una forte ansia e un aumento della stessa. La tecnica dell’esposizione viene utilizzata per molti disturbi d’ansia, in particolare per il trattamento del DOC è affiancata alla prevenzione della risposta, in cui vengono sospesi o rimandati i rituali tipici che il soggetto mette in atto come risposta all’ossessione.

In altre parole, nel soggetto con ossessione da contaminazione, se generalmente dopo una stretta di mano con uno sconosciuto, ricorreva a lavarsi di continuo le mani, viene invitato a evitare o trattenere tale comportamento, fino a quando l’ansia non scompare da se.  Attraverso questa tecnica il paziente ossessivo compulsivo impara a fronteggiare lo stimolo temuto, sperimentando la necessità di mette in atto la compulsione e a bloccarla nella messa in atto.

Trattamento Farmacologico disturbo ossessivo compulsivo

Cure del disturbo ossessivo compulsivo

Associato al trattamento psicoterapeutico per il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo, si utilizza nei casi gravi la terapia farmacologica, rappresentata dall’impiego degli inibitori del reuptake della serotonina (IRS) – clomipramina (CMI) e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (ISRS).

Le ricerche dimostrano un’evidente efficacia dell’associazione di farmaco terapia e psicoterapia, ma diventa importante sottolineare che ogni singolo caso deve essere analizzato nello specifico e globalmente prima di iniziare un trattamento combinato. Prima di iniziare un particolare trattamento si quantificherà la gravità del disturbo, la presenza di un eventuale comorbilità con altri disturbi. Se il paziente ha un DOC grave, associato a depressione maggiore, è indicato intervenire inizialmente con il trattamento farmacologico e in un secondo momento con la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Interessante intervista sul disturbo ossessivo compulsivo del Dott. Giorgio Nardone (Psicologo-Psicoterapeuta) 

Diventa importante, in caso di difficoltà chiedere una consulenza a un professionista del settore

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